Elementi in rilievo

In Italia troppi dentisti

SANITA': In Italia troppi dentisti, mancano chirurghi e anestesisti

SANITA’: In Italia troppi dentisti, mancano chirurghi e anestesisti



Piu’ ottimista, su questo fronte, e’ il segretario nazionale della Fnomceo, Gabriele Peperoni. “Attualmente - spiega -  non vedo grossi riflessi negativi. In un reparto di oncologia oggi si lavora in equipe, assieme a radiologi, ematologi, internisti. Insomma, non servono 10 oncologi”. Anche Peperoni, pero’, sottolinea come alcune discipline siano piu’ in difficolta’ di altre: “soprattutto anestesia, radiologia, ortopedia e le chirurgie piu’ specialistiche”. Per il segretario nazionale della Fnomceo, aumentare in queste discipline il numero delle borse di studio non risolverebbe del tutto il problema. “Bisognerebbe - spiega Peperoni - riformare strutturalmente l’universita’. Un esempio? Fare formazione appoggiandosi agli ospedali e al territorio. Lo specializzando ha infatti bisogno di lavorare sul campo”. Dall’analisi del Ced della Fnomceo emergono altre due discipline ‘sottodimensionate’: la radioterapia e l’ortopedia. Gli specialisti in radioterapia sparsi su tutto il territorio nazionale sono 280. Di questi, due solo sono iscritti in Sardegna e nessuno in Molise e Valle D’Aosta. Gli ortopedici che ‘coprono’ l’intero Paese sono invece 7.219, di cui 1.069 in una sola regione: la Lombardia. “Pochi - sottolinea Peperoni - soprattutto in proiezione futura. Visto che - conclude - questa e’ una disciplina, cosi’ come l’urologia, con meno appeal tra le donne medico”, destinate a diventare la maggioranza fra i camici bianchi.

 

SANITA’: In Italia troppi dentisti, mancano chirurghi e anestesisti



Piu’ ottimista, su questo fronte, e’ il segretario nazionale della Fnomceo, Gabriele Peperoni. “Attualmente - spiega -  non vedo grossi riflessi negativi. In un reparto di oncologia oggi si lavora in equipe, assieme a radiologi, ematologi, internisti. Insomma, non servono 10 oncologi”. Anche Peperoni, pero’, sottolinea come alcune discipline siano piu’ in difficolta’ di altre: “soprattutto anestesia, radiologia, ortopedia e le chirurgie piu’ specialistiche”. Per il segretario nazionale della Fnomceo, aumentare in queste discipline il numero delle borse di studio non risolverebbe del tutto il problema. “Bisognerebbe - spiega Peperoni - riformare strutturalmente l’universita’. Un esempio? Fare formazione appoggiandosi agli ospedali e al territorio. Lo specializzando ha infatti bisogno di lavorare sul campo”. Dall’analisi del Ced della Fnomceo emergono altre due discipline ‘sottodimensionate’: la radioterapia e l’ortopedia. Gli specialisti in radioterapia sparsi su tutto il territorio nazionale sono 280. Di questi, due solo sono iscritti in Sardegna e nessuno in Molise e Valle D’Aosta. Gli ortopedici che ‘coprono’ l’intero Paese sono invece 7.219, di cui 1.069 in una sola regione: la Lombardia. “Pochi - sottolinea Peperoni - soprattutto in proiezione futura. Visto che - conclude - questa e’ una disciplina, cosi’ come l’urologia, con meno appeal tra le donne medico”, destinate a diventare la maggioranza fra i camici bianchi.

 



-->