Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia
Influenza A. L’Ordine dei medici napoletani al viceministro Fazio: «Piena collaborazione con la task force anti-virus. Ma che non resti sullo sfondo il deficit strutturale della sanità campana»
«Per l’Ordine dei Medici di Napoli collaborare con la task force, attivata dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio per contrastare l’epidemia da virus H1N1 in Campania, è impegno primario e immediato ma l’auspicio è che la sintonia con il dicastero funzioni anche per risolvere in futuro i gravi problemi della Sanità regionale, che per il momento sono obbligati a restare sullo sfondo»: questo il messaggio lanciato da Gabriele Peperoni, presidente dell’ente ordinistico partenopeo, dopo il summit di stamani a Palazzo Santa Lucia, sede delgoverno regionale. All’incontro hanno partecipato, oltre a Fazio, anche Donato Greco, consulente del governo per la task force antivirus, l’assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo e i presidenti degli Ordini dei medici campani. Peperoni, infatti, riferendosi alla nota crisi dell’assistenza sanitaria campana, ha ribadito come «le attuali criticità legate all’influenza suina affondino anch’esse le proprie radici in un profondo disagio sociale e sanitario che parte da lontano. Una programmazione strutturale e concertata tra soggetti istituzionali, dunque, è ormai indifferibile». Per quanto riguarda poi l’attuale emergenza, il presidente dei medici napoletani ha insistito sull’esigenza di fare chiarezza sia sugli aspetti tecnici dell’epidemia sia sul fronte della comunicazione: «Esperti, amministratori e medici della task force - ha dichiarato il presidente - sono chiamati in tempi stretti a fornire risposte chiare sia per sgombrare il campo da pericolose psicosi che per garantire prestazioni sanitarie più efficienti. Ad esempio, sono i dati a rivelare che non esiste un “caso Napoli”: il numero dei decessi, infatti, è in linea o inferiore all’andamento mondiale ed inoltre l’attuale percentuale dello 0,5 per mille di vittime è inferiore allo 0,8 per mille registrato per la normale influenza stagionale».Peperoni, intanto, ha sollecitato a Fazio e a Santangelo una maggiore disponibilità di vaccini per la Regione Campania che appare la più colpita dall’influenza A: «Abbiamo a disposizione 300mila dosi per una popolazione di 6 milioni. In previsione del picco epidemico - ha spiegato Peperoni - saranno necessarie ulteriori quantità di vaccino».