Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia
«Nessun allarmismo mediatico sui recenti decessi da influenza A: dinamiche epidemiologiche prevedibili»: l’Ordine dei Medici scende in campo contro il crescente clima di panico.
L’aumento dei ricoveri e i decessi registrati a Napoli e in Campania non giungono inaspettati: il Presidente Gabriele Peperoni sgombra il campo da equivoci pericolosi, innescati da inadeguata informazione sull’attuale andamento del virus H1N1. «L’attuale quadro sanitario, per essere interpretato correttamente, - ribadisce Peperoni - impone alcune spiegazioni di ordine tecnico. Innanzitutto l’arrivo anticipato del freddo, con temperature di solito tipiche a dicembre e gennaio e con escursioni termiche assai dannose: con la conseguenza che il picco di ricoveri, normalmente collocato nei primi mesi dell’anno, si sta verificando adesso. In secondo luogo - incalza Peperoni - ad incrementare le cifre dei ricoveri nella nostra regione contribuisce una peculiarità della demografia campana e napoletana che hanno il record della popolazione più giovane della penisola: ed è risaputo, ormai, che l’aggressione del virus H1N1 è più virulenta nei confronti dei giovani. Quanto al fatto che la popolazione giovanile sia più soggetta all’influenza suina, vale la pena ricordare che gli ultracinquantenni sono più resistenti perchè hanno, nel corso della loro vita, già avuto contatto con virus simili. Ed è bene ribadire che i settantenni deceduti presentavano patologie croniche che favoriscono il contagio del virus. Infine - avverte il Presidente - è d’obbligo l’appello reiterato a cittadini ed addetti ai lavori di adottare la più banale ma la più indispensabile delle profilassi, vale a dire curare ulteriormente il livello di igiene personale, prima diga contro il contagio: si tratta insomma di una contromisura da non sottovalutare».