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La risorsa femminile del pianeta sanità

Caserta: "la risorsa femminile" del pianeta sanità

Eccoci in vista del traguardo: il 28 settembre a Caserta, andrà finalmente in onda l'atteso convegno nazionale dal titolo: "Medicina e sanità declinate al femminile": Si tratta di un evento da tempo pensato e voluto da Fnomceo, per analizzare ed elaborare una Emergenza - nel senso letterale del termine: ciò che emerge -, foriera di grandi cambiamenti nel mondo sanitario italiano, l'aumento in modo esponenziale del numero delle donne nella professione medica.

E sono proprio le cifre, nella loro asettica quanto dirompente evidenza, a costringere a nuove e urgenti riflessioni.

"Lo scenario che in Sanità abbiamo di fronte - ci ha detto Roberta Chersevani - unico presidente donna di un Ordine dei Medici, quello di Gorizia, e motore inesauribile di questo convegno casertano - è assai modificato dal continuo ingresso delle donne che vi entrano con grande preparazione, motivazione e punteggi all?apice delle votazioni. Ma, dato questo pregevole esordio, quando si arriva ai vertici, il numero delle donne cala vertiginosamente..."

Questi, infatti, i numeri. La componente femminile in Sanità, negli ultimi venti anni, è aumentata esponenzialmente: dal 42 per cento dell'anno accademico 1987-1988, si è passati alla parità nel 1993-1994, superando, oggi, la percentuale maschile.

E anche i laureati seguono - come si dice - lo steso trend: già dal 2005 la presenza femminile risulta maggioritaria (con il 59%, rispetto a quella maschile).

Resta però - come ha sottolineato la Chersevani - l'altra faccia della medaglia: se è vero, da una parte, che le percentuali di occupazione femminile sono in aumento in tutti i comparti del personale dipendente del Servizio Sanitario, dobbiamo rilevare che le donne restano ancora lontane dalla stanza dei bottoni. E sono ancora le cifre a spingere verso una riflessione sul perché dell'invalicabilità di quello che viene chiamato, con un'immagine efficace, "soffitto di cristallo".

Nell'ambiente medico italiano, sempre per rimanere in casa, solo ad un esiguo 3 per cento di donne è affidata la direzione generale di aziende sanitarie o ospedaliere, ad un 4,5 per cento di donne, compiti di direzione amministrativa e ad un 9 per cento, ruoli sanitari di primo livello.

Si ribadisce comunque, con queste cifre, quasi un luogo comune: per la Sanità valgono senza dubbio le considerazioni che, al riguardo, si possono fare per qualsiasi altro settore lavorativo, dove le donne, anche se molto preparate e motivate, arrivano ai vertici in numeri men che esigui.

E allora? Quali risposte dare che non siano, invece, i soliti luoghi comuni? Per non ripetere litanie intellettuali che non danno propulsione ad un vero dibattito che, in ambito sociale, "sparigli" veramente questa realtà che risulta angusta per il pieno evolversi sociale? Come dare al tema delle pari opportunità una strada che superi gli stereotipi di genere? La sfida è quella di individuare meccanismi di sostegno alle Pari Opportunità, e aprire a nuovi valori di una società dinamica e "inclusiva".

Di tutto questo si discuterà a Caserta.

Le donne che, in ciascun ordine professionale, da mesi stanno preparandosi al convegno con il proprio contributo di idee e di programmi, porteranno nel capoluogo campano esperienze e proposte. Una nutrita schiera di top manager sanitarie - se così possiamo chiamarle - si confronterà poi in una tavola rotonda (vedi programma linkato) per discutere di come possa, la medicina, declinarsi al femminile in una maniera culturalmente - oltre che operativamente - creativa, per rispondere a nuove esigenze sociali e cercando di tracciare, partendo dalla propria esperienza sul campo, una direzione da seguire perché le donne siano sempre più protagoniste di una sanità ispirata profondamente ai valori della solidarietà.

Insomma, in una full immersion di pensieri, molte voci il 28 settembre prossimo parteciperanno al convegno.

Da oggi, sino all'evento, l'Ufficio Stampa della Fnomceo metterà a disposizione dei lettori del nostro Portale dati, notizie e anche qualche sorpresa - ovviamente di natura giornalistica - per arrivare preparati al grande evento.