
PESCARA: Un modello su cui riflettere
Il protocollo d'intesa firmato lo scorso 8 ottobre tra OMCEO e USL è una pietra miliare nei rapporti tra professione e aziende. Lo hanno realizzato, in forza di un lavoro comune durato mesi, Enrico Panciotti, presidente dell'Ordine, e Antonio Balestrino, direttore generale dell'Usl. Il protocollo punta ad essere la piattaforma comune per la "valorizzazione delle risorse umane dell'azienda Usl di Pescara". Nel protocollo, suddiviso in cinque punti, si identificano 5 priorità, tra le quali il superamento della precarietà professionale, la promozione della cultura del merito, la pari dignità professionale tra le aree, la promozione e lo sviluppo professionale in una logica di sistema territoriale, l'effettiva realizzazione delle pari opportunità.
Dicevamo che questo documento è una pietra miliare. Per la visione globale e non conflittuale delle dinamiche professionali e dei rapporti tra professione e azienda, il Protocollo di Pescara è sicuramente un documento che apre una stagione importante, superando logiche di contrapposizione, quando non di aperto scontro. Ovvio che un "piano di valorizzazione" di questo tipo non si improvvisa, né lo si realizza a partire da posizioni puramente teoriche. In mezzo ci sta del lavoro, molo lavoro. Ci sta la fatica di una reciproca comprensione di ruoli e la disponibilità a costruire insieme affinché i colleghi, le strutture, il territorio possano godere di una situazione migliore in quanto fortemente "progettata e voluta" come migliore.